Brunetta e i dipendenti pubblici
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Re: Brunetta e i dipendenti pubblici
Tre o cinque anni, a decorrere dalla fine del 2008, e l'Italia sarà un paese federale: la legge delega sulla riforma del federalismo sarà infatti approvata entro la fine dell'anno. Almeno secondo il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli.....Ma vuoi vedere che tutto questo rastrella rastrella soldi: dai malati nella pubblica amministrazione, dai contratti, dai premi tolti a chi lavora tanto come a chi non lavora per niente e con la scusa dei fannulloni serve per finanziare la futura Padania? Sarà soltanto pensiero cattivo? un'ingiustificato sospetto?
Re: Brunetta e i dipendenti pubblici
PROF. BR ha scritto:Comitato Elbano Professionisti Contabili
A tutti coloro che sono interessati ai problemi dell’Isola d’Elba
Agenzia delle Entrate di Portoferraio
Rappresentiamo quanto a conoscenza di questo Comitato in ordine alla possibile chiusura della sede locale dell’Agenzia delle Entrate.
Come sono andate e come stanno le cose.
Tuttavia le voci continuavano a circolare ed anche i fatti lasciavano intendere una volontà contraria. Invero, nonostante i concorsi indetti per assunzione di personale da destinare alle sedi Toscane dell’Agenzia delle Entrate, nessuna nuova assunzione è stata destinata a reintegrazione dei posti negli ultimi tempi resisi vacanti presso l’Agenzia locale a seguito di trasferimenti e di pensionamento di personale (in totale 7 / 8 unità).... continua
Oggi il Sindacato del Pubblico Impiego si gioca tutto. Non solo la propria reputazione, la propria identità, ma anche la ragione che giustifica al lavoratore il motivo secondo il quale sia CONVENIENTE privarsi di una somma di denaro, toglierla alla famiglia, al mutuo, per sovvenzionare Lui: il Sindacato, colui che lo difende... Se stavolta il sindacato non difende il lavoratore ... be non spetta a me dirlo, saranno i fatti, sarà la storia, saranno quelli di Portoferraio (tenete duro) ed infine saranno il numero degli iscritti futuri a dire cosa accadrà...
Re: Brunetta e i dipendenti pubblici
capri2007 ha scritto:E' COMINCIATA LA GUERRA TRA POVERI
Scusate ma vi pare poco la notizia che in Italia il problema siano i dipendenti pubblici?
Si comincia con i dipendenti pubblici che ce l'hanno con i commercianti
Poi con i commercianti che ce l'hanno con i dipendenti pubblici
Ma da quando il pesce puzza dalla coda ?![]()
Era proprio questo quello che intendevo aprendo il forum sui "fannulloni" chiamandola "è iniziata la guerra tra poveri" ma davvero ci vogliono far credere che il pesce puzzi dalla coda? E sai una cosa caro Prof Br (naturalmente aggio capito a satira e so che nun sei lui) E' rattato proto addo me prore (il teme mi interessa) perchè il tragico in tutto questo è che i vostri sindacati non hanno ancora indetto uno sciopero generale, insomma "riunito le truppe" tanto per parlare come GS quando paragona il Brunetta ad un generale che Fà 'o gallo 'ngoppo 'a munnezza. Io sono nella ristorazione e dovrei fregarmene, eppure sento e parlo con molti clienti ed ho capito che oggi tocca a quelli delle entrate, ai poliziotti, ai comunali ecc... DOMANI A TUTTI. Anche ai commercianti, perchè no. Chiudi per malattia: ti tolgono un x a loro piacimento, ti applicano una penale fiscale ecc..
Il sistema era fare i controlli sui furbi non su tutti, buoni e cattivi. Così non c'è bisogno di un ministro sono capaci tutti anche l'ultimo dei rinchiusi in manicomio sa fare i decreti in questo modo....
DALL'ISOLA D'ELBA
Comitato Elbano Professionisti Contabili
A tutti coloro che sono interessati ai problemi dell’Isola d’Elba
Agenzia delle Entrate di Portoferraio
Rappresentiamo quanto a conoscenza di questo Comitato in ordine alla possibile chiusura della sede locale dell’Agenzia delle Entrate.
Come sono andate e come stanno le cose.
Nel settembre del 2007 si è diffusa tra il personale dell’Agenzia delle Entrate la notizia di una probabile chiusura dell’Ufficio. Della questione è stato interessato il Presidente della Comunità Montana dell’Arcipelago Toscano, Danilo Alessi, il quale ha chiesto chiarimenti in merito al Dott. Giovanni Sernicola – Capo Segreteria del Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze – che a sua volta ha interessato del problema il Direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate – Dott. Massimo Romano, il quale con nota del 12 settembre 2007 rassicurava circa la mancanza di progetti di soppressione dell’Ufficio.
Tuttavia le voci continuavano a circolare ed anche i fatti lasciavano intendere una volontà contraria. Invero, nonostante i concorsi indetti per assunzione di personale da destinare alle sedi Toscane dell’Agenzia delle Entrate, nessuna nuova assunzione è stata destinata a reintegrazione dei posti negli ultimi tempi resisi vacanti presso l’Agenzia locale a seguito di trasferimenti e di pensionamento di personale (in totale 7 / 8 unità).
Nell’ottobre dello scorso anno questo Comitato ha sollecitato il Coordinamento Interprofessionale della Provincia di Livorno affinché verificasse presso la Direzione Regionale delle Entrate quali fossero i progetti per l’Agenzia di Portoferraio. Il Coordinamento, con nota del 23 ottobre 2007, ci confermava la sostanziale volontà dell’Amministrazione di trasferire la competenza territoriale elbana all’Agenzia di Piombino e di mantenere sull’Isola i soli servizi di “front office” (finalizzati a soddisfare esigenze del tutto marginali per la collettività isolana).
Sempre questo Comitato ha coinvolto sulla questione le istituzioni locali.
All’incontro del 19 novembre 2007, tenutosi presso la sala consiliare del Comune di Portoferraio hanno partecipato, oltre al sindaco Dott. Roberto Peria (intervenuto anche quale Presidente della Conferenza dei Sindaci elbani), il Presidente della Comunità Montana, Danilo Alessi, il Presidente dell’ANCIM e sindaco del Comune di Rio Elba, Catalina Schezzini, i funzionari della locale Agenzia delle Entrate, i rappresentanti delle associazioni di categoria (CONFESERCENTI, CNA, CONFCOMMERCIO, ALBERGATORI, COLDIRETTI e FAITA) e delle organizzazioni sindacali.
A seguito di detto incontro, gran parte delle Amministrazioni Comunali isolane ha adottato il documento nell’occasione redatto da questo Comitato, deliberando di attivare ogni necessaria iniziativa istituzionale al fine di scongiurare l’ipotesi della chiusura o del ridimensionamento dell’Ufficio delle Entrate di Portoferraio. Inoltre, il Sindaco di Portoferraio si è rivolto direttamente al Direttore Regionale delle Entrate, dott. Giorgio Pirani, che ha ribadito le notizie già raccolte dal Coordinamento Interprofessionale e quindi la volontà di declassare a “sportello” l’attuale Agenzia di Portoferraio. Forte e risentiva è stata la replica del Sindaco.
Della questione, su iniziativa di aderenti a questo comitato, sono stati interessati, tra gli altri, anche l’On. Altiero Matteoli e l’On. Silvia Velo. Il primo ha presentato una interrogazione a risposta scritta, la seconda ha scritto al Ministro dell’Economia delle Finanze Prof. T. Padoa Schioppa,.
I successivi eventi politici nazionali hanno rallentato le iniziative in attesa di verificare le intenzioni della nuova classe dirigente. Non sembra però che la situazione abbia avuto una evoluzione positiva.
Pochi giorni fa il personale dell’Agenzia di Portoferraio ha ricevuto dalla Federazione Regionale della CISL – Funzione Pubblica / Settore finanze – la comunicazione con la quale viene data notizia che l’Amministrazione ha deciso l’accorpamento dell’Agenzia locale a quella di Piombino con conseguente declassamento dell’Ufficio di Portoferraio a sportello di PIOMBINO entro il 1° ottobre 2008, data di pensionamento dell’attuale dirigente. Dello stesso tenore la comunicazione ricevuta dalla CGIL – Funzione Pubblica Toscana-.
Infine, pochi giorni fa, i dipendenti dello stesso Ufficio, per il tramite dell’attuale dirigente Dott. Zurlo, hanno ricevuto apposita scheda finalizzata a conoscere presso quale altro Ufficio i medesimi desiderano essere trasferiti.
Dunque, ciò che agli inizi poteva apparire come ipotesi da scongiurare sembra ora una drammatica realtà.
Siamo perfettamente consapevoli della sensibilità dei lettori alle problematiche che quotidianamente è costretto ad affrontare chi vive all’Elba. Evitiamo pertanto di rappresentare i disagi che la soppressione della locale Agenzia delle Entrate determineranno a carico dei cittadini elbani.
Ci preme invece richiamare l’attenzione di tutti sulla scarsa sensibilità in ordine alle stesse problematiche da parte degli organi Regionali e Nazionali. Sempre con maggiore frequenza si sente parlare di soppressione e riduzioni di servizi sul territorio. Quando dell’Ospedale, quando del Tribunale, quando dei Trasporti (chissà che fine farà la TOREMAR ? ! ?), quando della Polizia Stradale e così via. Oggi è il turno dell’Agenzia delle Entrate.
La domanda viene spontanea: ma noi elbani a che stato apparteniamo ? !
A tutti coloro che sono interessati ai problemi dell’Isola d’Elba
Agenzia delle Entrate di Portoferraio
Rappresentiamo quanto a conoscenza di questo Comitato in ordine alla possibile chiusura della sede locale dell’Agenzia delle Entrate.
Come sono andate e come stanno le cose.
Nel settembre del 2007 si è diffusa tra il personale dell’Agenzia delle Entrate la notizia di una probabile chiusura dell’Ufficio. Della questione è stato interessato il Presidente della Comunità Montana dell’Arcipelago Toscano, Danilo Alessi, il quale ha chiesto chiarimenti in merito al Dott. Giovanni Sernicola – Capo Segreteria del Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze – che a sua volta ha interessato del problema il Direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate – Dott. Massimo Romano, il quale con nota del 12 settembre 2007 rassicurava circa la mancanza di progetti di soppressione dell’Ufficio.
Tuttavia le voci continuavano a circolare ed anche i fatti lasciavano intendere una volontà contraria. Invero, nonostante i concorsi indetti per assunzione di personale da destinare alle sedi Toscane dell’Agenzia delle Entrate, nessuna nuova assunzione è stata destinata a reintegrazione dei posti negli ultimi tempi resisi vacanti presso l’Agenzia locale a seguito di trasferimenti e di pensionamento di personale (in totale 7 / 8 unità).
Nell’ottobre dello scorso anno questo Comitato ha sollecitato il Coordinamento Interprofessionale della Provincia di Livorno affinché verificasse presso la Direzione Regionale delle Entrate quali fossero i progetti per l’Agenzia di Portoferraio. Il Coordinamento, con nota del 23 ottobre 2007, ci confermava la sostanziale volontà dell’Amministrazione di trasferire la competenza territoriale elbana all’Agenzia di Piombino e di mantenere sull’Isola i soli servizi di “front office” (finalizzati a soddisfare esigenze del tutto marginali per la collettività isolana).
Sempre questo Comitato ha coinvolto sulla questione le istituzioni locali.
All’incontro del 19 novembre 2007, tenutosi presso la sala consiliare del Comune di Portoferraio hanno partecipato, oltre al sindaco Dott. Roberto Peria (intervenuto anche quale Presidente della Conferenza dei Sindaci elbani), il Presidente della Comunità Montana, Danilo Alessi, il Presidente dell’ANCIM e sindaco del Comune di Rio Elba, Catalina Schezzini, i funzionari della locale Agenzia delle Entrate, i rappresentanti delle associazioni di categoria (CONFESERCENTI, CNA, CONFCOMMERCIO, ALBERGATORI, COLDIRETTI e FAITA) e delle organizzazioni sindacali.
A seguito di detto incontro, gran parte delle Amministrazioni Comunali isolane ha adottato il documento nell’occasione redatto da questo Comitato, deliberando di attivare ogni necessaria iniziativa istituzionale al fine di scongiurare l’ipotesi della chiusura o del ridimensionamento dell’Ufficio delle Entrate di Portoferraio. Inoltre, il Sindaco di Portoferraio si è rivolto direttamente al Direttore Regionale delle Entrate, dott. Giorgio Pirani, che ha ribadito le notizie già raccolte dal Coordinamento Interprofessionale e quindi la volontà di declassare a “sportello” l’attuale Agenzia di Portoferraio. Forte e risentiva è stata la replica del Sindaco.
Della questione, su iniziativa di aderenti a questo comitato, sono stati interessati, tra gli altri, anche l’On. Altiero Matteoli e l’On. Silvia Velo. Il primo ha presentato una interrogazione a risposta scritta, la seconda ha scritto al Ministro dell’Economia delle Finanze Prof. T. Padoa Schioppa,.
I successivi eventi politici nazionali hanno rallentato le iniziative in attesa di verificare le intenzioni della nuova classe dirigente. Non sembra però che la situazione abbia avuto una evoluzione positiva.
Pochi giorni fa il personale dell’Agenzia di Portoferraio ha ricevuto dalla Federazione Regionale della CISL – Funzione Pubblica / Settore finanze – la comunicazione con la quale viene data notizia che l’Amministrazione ha deciso l’accorpamento dell’Agenzia locale a quella di Piombino con conseguente declassamento dell’Ufficio di Portoferraio a sportello di PIOMBINO entro il 1° ottobre 2008, data di pensionamento dell’attuale dirigente. Dello stesso tenore la comunicazione ricevuta dalla CGIL – Funzione Pubblica Toscana-.
Infine, pochi giorni fa, i dipendenti dello stesso Ufficio, per il tramite dell’attuale dirigente Dott. Zurlo, hanno ricevuto apposita scheda finalizzata a conoscere presso quale altro Ufficio i medesimi desiderano essere trasferiti.
Dunque, ciò che agli inizi poteva apparire come ipotesi da scongiurare sembra ora una drammatica realtà.
Siamo perfettamente consapevoli della sensibilità dei lettori alle problematiche che quotidianamente è costretto ad affrontare chi vive all’Elba. Evitiamo pertanto di rappresentare i disagi che la soppressione della locale Agenzia delle Entrate determineranno a carico dei cittadini elbani.
Ci preme invece richiamare l’attenzione di tutti sulla scarsa sensibilità in ordine alle stesse problematiche da parte degli organi Regionali e Nazionali. Sempre con maggiore frequenza si sente parlare di soppressione e riduzioni di servizi sul territorio. Quando dell’Ospedale, quando del Tribunale, quando dei Trasporti (chissà che fine farà la TOREMAR ? ! ?), quando della Polizia Stradale e così via. Oggi è il turno dell’Agenzia delle Entrate.
La domanda viene spontanea: ma noi elbani a che stato apparteniamo ? !
Re: Brunetta e i dipendenti pubblici
Faccio presente che un'esponente del sindacato di Polizia ha denunciato nel sito di Grillo, che il provvedimento Brunetta ha colpito anche la Polizia.....
In sintesi
denunciano che l’ultimo decreto, il cosiddetto provvedimento “anti-fannullone”, vede fortemente penalizzati i poliziotti. Che la norma, secondo quanto riferisce lo stesso Fausto Fanelli, componente del direttivo nazionale COISP, prevede che il dipendente delle forze di polizia che si ammala deve corrispondere, per i primi 10 giorni, un importo giornaliero pari a 20 euro (nell’ipotesi di uno stipendio base).
Prosegue .... L’inconcepibile provvedimento, dice che la norma, non deve essere applicata alle malattie dipendenti per causa di servizio. Il problema è che, prima che ti venga riconosciuta la “causa di servizio”, passano anche 6 o 7 anni dall’evento. Intanto, però, ti tolgono i soldi dallo stipendio.
Evidenzia quindi la difficoltà e l'amarezza perchè al legislatore non interessa chi deve pagare il mutuo; che hai dei figli e la moglie a carico; che hai la rata della macchina da pagare e che hai le tasse e le spese da sostenere come tutte le persone di questo mondo....prosegue
tronco quì la descrizione del contenuto della lettera apparsa nel blog di Grillo e la segnalo, sia perchè mi pare giusto diffonderne i contenuti, sia per giusta proprietà letteraria, quanto per doveroso riconoscimento di appartenenza di cui al sito di Grillo che si ringrazia.
ciao Carmelo
In sintesi
denunciano che l’ultimo decreto, il cosiddetto provvedimento “anti-fannullone”, vede fortemente penalizzati i poliziotti. Che la norma, secondo quanto riferisce lo stesso Fausto Fanelli, componente del direttivo nazionale COISP, prevede che il dipendente delle forze di polizia che si ammala deve corrispondere, per i primi 10 giorni, un importo giornaliero pari a 20 euro (nell’ipotesi di uno stipendio base).
Prosegue .... L’inconcepibile provvedimento, dice che la norma, non deve essere applicata alle malattie dipendenti per causa di servizio. Il problema è che, prima che ti venga riconosciuta la “causa di servizio”, passano anche 6 o 7 anni dall’evento. Intanto, però, ti tolgono i soldi dallo stipendio.
Evidenzia quindi la difficoltà e l'amarezza perchè al legislatore non interessa chi deve pagare il mutuo; che hai dei figli e la moglie a carico; che hai la rata della macchina da pagare e che hai le tasse e le spese da sostenere come tutte le persone di questo mondo....prosegue
tronco quì la descrizione del contenuto della lettera apparsa nel blog di Grillo e la segnalo, sia perchè mi pare giusto diffonderne i contenuti, sia per giusta proprietà letteraria, quanto per doveroso riconoscimento di appartenenza di cui al sito di Grillo che si ringrazia.
ciao Carmelo
Re: Brunetta e i dipendenti pubblici
Adele iscriviti al nostro forum, ho piacere a leggere chi non dorme sopra le minestre sballate che altri cucinano per noi!
Ho capito cosa intendi. porca miseria !!!
Ho capito cosa intendi. porca miseria !!!
Re: Brunetta e i dipendenti pubblici
E' soltanto l'inizio di una piaga che colpirà tutti, tranne i ricchi. Credete che sia una predicatrice dell'apocalisse? Una visionaria? ... Certo in una società dove nessun mezzo ufficiale di informazione ci racconta la verità sarei una visionaria. Ma non è il nostro caso vero? A noi giornali e tv raccontano la verità e dicono sempre tutto. Vero? Quindi tranquille ragazze e ragazzi non succederà niente, e noi non dobbiamo fare assolutamente niente che non sia rilassarci divertirci riposare e dormire. Si questa è la cosa giusta da fare per vivere per sempre felici e contente.
Parola di Adele
Parola di Adele
Re: Brunetta e i dipendenti pubblici
Propongo la lettura di questo articolo, di un dipendente dell'Agenzia delle Entrate dedicato al Ministro Brunetta:
http://www.elbareport.it/Default.aspx e su http://www.tenews.it/
http://www.elbareport.it/Default.aspx e su http://www.tenews.it/
non restare chiuso qui, pensiero...
Ultima modifica di gs il Lun Ago 18, 2008 10:46 am, modificato 1 volta
Re: Brunetta e i dipendenti pubblici
Dipendenti pubblici-effetto Brunetta-Sorridere delle disgrazie altrui.
A Gennaro che scherza sul tema dei fannulloni:
Mi sai dire, Gennaro, qual'è quel generale che messo a capo di un' Armata, Reggimento, Divisione o, come in questo caso, Funzione Pubblica, si accanisce, non sul nemico, ma solo ed unicamente sulla sua truppa, già piena di debiti (aumento dei prezzi, mutui ecc..) salvando gli "ufficiali"?
Mi sai dire Gennaro cosa muove quel generale, che nel parlar di ciò, venga ripreso sempre gaio, sorridente, soddisfatto e addirittura felice per l'aver inflitto ai suoi soldati una condizione peggiorativa, nella retribuzione, nei diritti e nell'onorabiltà?
Se nella Pubblica Amministrazione ha sempre prevalso la regola della raccomandazione e mai quella dei meriti e delle capacità, come può, questo generale, addossare agli ultimi le colpe e le pene? Qual'è il senso morale di ciò? Ed infine: quale animo possiede colui che avendo preso tali provvedimenti sorride delle disgrazie altrui?



non restare chiuso qui, pensiero...
Re: Brunetta e i dipendenti pubblici
Sono entrato nel sito dal quale ero fuggito ed ho letto la notizia sui "fannulloni" e l'effetto Brunetta.
La notizia, e nessun commento personale, di propria zucca insomma, sui diritti violati. Che delusione, che pochezza di pensiero. Ne riparleremo quando "l'olio si allargherà" anche a coloro che ora non ne parlano e magari sarò proprio io a ridere sulle spalle di coloro che ora fanno gli indifferenti i giustizialisti

La notizia, e nessun commento personale, di propria zucca insomma, sui diritti violati. Che delusione, che pochezza di pensiero. Ne riparleremo quando "l'olio si allargherà" anche a coloro che ora non ne parlano e magari sarò proprio io a ridere sulle spalle di coloro che ora fanno gli indifferenti i giustizialisti

Ammonito in Chat...nia per scrivere in stampatello
Tutta un'erba un fascio, altro che fannulloni
Sono davvero schifato da queste iniziative politiche da tutta un'erba un fascio

Re: Brunetta e i dipendenti pubblici

Attentoooo bambino che Brunetta, gran psicologo, ti scambia per un malato fannullone.
Ti toglie le ciabattine, i soldi della merendina e l'agevolazione del pannolino
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